Étude 1 sur 3 · Le codex d’Alep

  1. Étude 1 : Le codex d’Alep
  2. Étude 2 : Les rouleaux de Ketef Hinnom
  3. Étude 3 : Le rouleau d’Esaïe
  • Il codice di Aleppo

    Il Codice di Aleppo (Keter Aram Tsova) è un manoscritto medievale della Bibbia ebraica, redatto intorno al 920 d.C. a Tiberiade. Considerato la versione più precisa della Bibbia ebraica, comprende la vocalizzazione e la cantillazione masoretiche. Conservato per sei secoli ad Aleppo, fu parzialmente distrutto nel 1947. Oggi è custodito al Museo di Israele ed è iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2016.

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  • I rotoli di Ketef Hinnom

    Scoperti nel 1979 da Gabriel Barkay nella valle di Innom a Gerusalemme, i rotoli di Ketef Hinnom sono due lamine d'argento arrotolate con iscrizioni in ebraico paleo. Risalenti alla fine del VII o all'inizio del VI secolo a.C., contengono la benedizione sacerdotale di Numeri 6,24-26 e costituiscono i più antichi frammenti noti di testi biblici, anteriori ai manoscritti del mar Morto. Conservati al Museo d'Israele, attestano l'esistenza di testi biblici scritti fin dal periodo del Primo Tempio.

    Numeri 6.24-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno ti benedica e ti guardi!L’Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio!L’Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace!
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  • Il rotolo di Isaia

    Il Grande Rotolo di Isaia (1QIsaᵃ), scoperto nel 1947 a Qumran, è il più antico manoscritto ebraico completo di un libro biblico. Risale al II secolo a.C., misura 7,34 metri e contiene tutti i 66 capitoli di Isaia. La sua grande somiglianza con il testo masoretico attesta la fedeltà della trasmissione biblica. Oggi è esposto nel Santuario del Libro del Museo d'Israele a Gerusalemme.

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